Sai cosa ti tatui? Il significato delle linee nere

Sai cosa ti tatui? Il significato delle linee nere

Sono uno dei tatuaggi del momento: sono le linee nere, per lo più piene, a volte puntinate o lavorate che decorano braccia e gambe. Ogni settimana entrano in Studio almeno un paio di clienti che vorrebbero due o tre linee nere di diverso spessore… Nulla in contrario, a parte il fatto che tecnicamente la loro realizzazione richiede parecchio tempo e molta precisione… Sì, perché realizzare “due semplici linee nere” attorno ad un braccio che non è, palesemente, un cilindro perfetto, ecco… non è una cosa semplicissima… quantomeno se le si vuole fare bene!

Ma a parte tutto, che significato hanno le linee nere?

Nonostante al giorno d’oggi rappresentino solo uno dei soggetti più tatuati tra i cosiddetti tatuaggi minimal – tra i quali rientrano anche cerchi, triangoli, linee o frecce -, risultando quindi un soggetto puramente estetico, le linee nere in passato hanno avuto un significato ed un valore differenti.

Se nelle popolazioni tribali primitive servivano a rappresentare il rango dell’individuo, ed al giorno d’oggi sono un simbolo di lutto, le linee nere hanno cominciato ad essere frequenti in Giappone tra il 1600 e la fine del 1800: tatuate per lo più sulle braccia, in modo da essere sempre visibili, le linee nere, che erano una delle cinque punizioni giapponesi inflitte ai trasgressori della legge, erano in numero pari alla reiterazione del reato, andando da una… a riempire tutto il braccio!

Linee nere, quindi, che finiscono per rappresentare una sorta di evoluzione contemporanea delle famose, quanto famigerate… lacrime sul viso che, originariamente, erano tatuate dai membri delle gang che avevano commesso un omicidio…

Photo: Tatuaggisulweb

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